sabato 20 febbraio 2010
A.A.A. Serenità Cercasi Disperatamente
Forse è questo che manca nell'ultimo periodo nel circondario del nostro Paese, la serenità di riflettere sul brodo che, quotidianamanete, cala giu' come pioggia. Ingoiamo assurdità e aspettiamo di digerirle. Ciclicamente. Quasi all'infinito. Al punto che poi le dimentichiamo e quando ci vengono riproposte, ricominciamo il processo di metabolizazzione tranquilli sul fatto che tanto, prima o poi, vanno giù.
Per i prossimi giorni mi difendero' col silenzio e la commozione che mi ha regalato questo video:
martedì 16 febbraio 2010
Il Santo e il Messia...
Chi salverà ora il Santo e il Messia ? Chi li difenderà dall'odio e dalle intercettazioni? .....Chi giustificherà i loro amici nelle prigioni del male ?
A mio avviso sono da non perdere le prossime puntate dell'avvincente horror "Protezione Civile Spa"
...
A me Bertolaso ha sempre dato l'impressione dell'inverso di un capro espiatorio:
uno che non doveva addossarsi colpe ....ma meriti....per fatti che nella realtà sarebbero state scomode verità: la spazzatura di Napoli ....appaltata alla camorra, la ricostruzione (di chi???) dell'Aquila ....ecc.
martedì 9 febbraio 2010
Odio o non odio....
sabato 6 febbraio 2010
Naufragi
E' facile naufragare, lasciarsi perdere, per sperare che non sia vero, che non l'abbiano detto sul serio, non l'abbiano fatto.
Sarà il senso di responsabilita', l'istinto che scatena quella voglia matta di un mondo migliore, sarà la voglia di gridare, saranno le onde del mare.....alla fine poi torni ...e ricominci a "pensare".
Firmiamo l'appello
Ricominciamo a parlare di un'alternativa sociale a questo sistema basato sul profitto e lo sfruttamento.
Date pure del "vecchio" e del "marcio" a chi vuole (ancora) promuovere l'interesse privato sui beni primari e comuni.
Scansiamo con disinvoltura gli "zero parlanti" di Canale 5
Ricominciamo a riconoscere di nuovo il profumo della parola "libertà". Dobbiamo riuscirci ora, che ci hanno intasato le narici di un oppio qualunquista e di luoghi comuni. Ricordate ? La libertà si basa sul rispetto e vive di passione, di coerenza. Gli interessi di una classe sociale, di un gruppo economico o politico, o di un individuo sono meramente interessi. Null'altro.
Non abbiamo nemici in casa nostra, solo una società da rinnovare.
Non abbiamo una Giustizia giusta e una ingiusta. Abbiamo solo delle leggi.
...
E' certo
ce la faremo.
venerdì 15 gennaio 2010
Terremoto ad Haiti: Devolviamo una speranza
Caritas italiana : Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: – UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma – Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119 – Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012 – Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 – CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001.
la Croce Rossa Italiana ha attivato i seguenti canali: C/C BANCARIO n° 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020 Causale PRO EMERGENZA HAITI. Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice IBAN: IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Causale PRO EMERGENZA È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI all’indirizzo: http://www.cri.it all’atto della scelta del progetto selezione “Pro emergenza Haiti”.
Unicef: c/c postale 745.000, causale: `Emergenza Haiti´; – carta di credito online su www.unicef.it, oppure chiamando il numero verde UNICEF 800745000; – cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051”; – i comitati locali dell’UNICEF presenti in tutta Italia (elenco sul sito-web www.unicef.it).
lunedì 11 gennaio 2010
La violenza invisibile
Gli invisibili non potevano che essere vittima di una violenza invisibile ben concimata da un Governo invisibile in una città fino ad oggi invisibile.
L'unica cosa veramente visibile era il precariato a buon mercato, per il quale gli imprenditori hanno avuto buon fiuto.
Questi ragazzi non sono un forza lavoro, ma una nuova funzionale schiavitù del sistema agroalimentare italiano.
Sentire di tanto in tanto parlare di lotta al lavoro nero al Sud , come ora, è davvero disgustoso.
Com'è disgusto parlare di burocrati permessi di soggiorno, chiamiamoli "italiani", perchè lo sono, perchè lo meritano, perchè lavorano.