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lunedì 9 agosto 2010

Sabotare e risparmiare....

Sul sito della Codacons è disponibile un elenco aggiornato dei distributori di benzina indipendenti:

http://www.codacons.it/area_download/DistributoriIndipendenti.htm

venerdì 16 aprile 2010

Chiedere scusa

Lo faccio io per prima e sogno che milioni, dopo di me,
possano far uso di una volontà, seppur meccanica,
efficace e per una volta che ci sollevi e dia leggerezza al vivere e alla coscienza.
Si potrebbe ad esempio, e per iniziare, "chiedere scusa"
e poi lottare perchè "un'altra volta" non ci sia più.

Chiedere scusa al lato scuro del fiume Lambro, al mare tirreno sommerso dalle navi, ai coralli dell'oceania grattati via da eliche aliene.
Chiedere scusa a questa famiglia, e al loro piccolo, magari, offrire un bel cesto di sardine di bentornato.
Si dovrebbe chiedere scusa agli operatori della Pace, perche' la loro non e' una belligerante missione.
Dire per una volta "Mi dispiace" a chi ogni giorno rischia per la pRoDuzIOne(!!) e come un funambulo rischia sulle impalcature sostenute dai bassi costi di gestione e dai controlli a fasi alterne.
Scusarsi, di avere dopo 60 anni, riportato in voga lo stile insinuante di "taci il nemico ti ascolta" con un piu' commovente "l'amore vince sull'odio e sull'invidia".
Si dovrebbe chiedere scusa al mondo intero e accettare di non essere perfetti, perche' gli uomini anche se in abito talare, restano uomini. La perfezione, si sa, non è terrena, nè vaticana.
Scusa, scusa, scusa...parola "libertà" , perche' solo degli sporchi razzisti possono darti connotazioni geografiche e giustificare politiche di secessione bistrattando il tuo lato nobile.

Non è troppo tardi per farlo, e' un'occasione da non sprecare l'appuntamento con noi stessi. Una parola a volte vale una vita, magari quella che viene dopo di noi.

sabato 13 marzo 2010

In dolce attesa

E' in questa attesa spasmodica, nel pieno di un countdown elettorale incandescente, nell'ansia che ci prende, nella speranza che abbiamo di vedere finalmente oscurarsi quel sorriso ipocrita, proprio ora, mentre sembra rinascere dalla ceneri un'opposizione pubblica e civile, prima ancora che politica, vorrei vedere brillare un'anima di Sinistra. Che pulsi di valori e di idee, di solidarietà e altruismo, una Sinistra vera, corraggiosa, che porti con orgoglio la bandiera rossa, che si batta, si indigni, sia pronta a una società diversa, a un mondo migliore e a non lasciar cadere nelle tenebre la vera notizia di questi giorni.

"Vi chiedo di essere essenzialmente umani, ma così umani da avvicinarvi al meglio di ciò che è umano, purificare il meglio dell'uomo attraverso il lavoro, lo studio, l'esercizio della solidarietà continua con il popolo e con tutti i popoli del mondo". (Ernesto "Che" Guevara De La Serna)

sabato 6 marzo 2010

Il Popolo della Libertà (Presunta)

Un popolo libero di essere governato da un corruttore.
Un corruttore in stato di libertà che proclama la libertà come valore fondante delle proprie idee.
Un popolo indotto a credere dalla libera DISinformazione che una legge liberticida è una legge giusta.
Un popolo con delle ministre che come prima fase della loro autodeterminazione politica hanno una prorompente necessità di proclamarsi intelligenti anzichè belle.
Un popolo libero di NON scegliere il nucleare e di credere che durante le elezioni, nella loro regione, il nucleare non serva.
Un popolo libero di dare un taglio al precariato della forza lavoro della mafia con un ponte inutile.
Un popolo libero, liberissimo, di farsi privatizzare anche l'acqua.
Un popolo libero, ma per sfacciata volontà politica già relegato a zone di padani, ladroni e terroni
Un popolo di libertà indotto a credere che gli intrattenitori televisivi di bassissimo profilo siamo Artisti.
Un popolo con la libertà di assecondare le esclusioni dai festival da chi è moralmente in errore, ma che può scegliere liberamente col proprio telefono chi sarà il vincitore, magari un principe dagli occhi azzurri.
Un popolo libero che non si preoccupa più dell'educazione dei propri figli da quando la scuola è passata ad un regime piu' duro.
Un popolo che ha la libertà di giudicare e giustiziare gli stranieri

e poi c'è un popolo, di brava gente, tappata in casa ad aspettare un lavoro, una speranza, o forse, che prima o poi passi anche questo.